Lottie: la bambola child friendly

Lottie: la bambola child friendly

Alla richiesta dell’azienda Arklu Ltd. di valutare la bambola Lottie, ho pensato: “Sarà la solita bambola” ma, addentrandomi in informazioni, recensioni e studi si è accesa la curiosità e ho accettato di riceverla. Lottie non è una bambola come le altre. Infatti Lottie è una bambola a misura di bambina, ha il corpo di una bambina, non formoso e provocante come quello di una Barbie, non è truccata come lo sono le Bratz, non porta gioielli o tacchi. Insomma, incarna una bambina ordinaria.

Lottie riesce a reggersi sui suoi piedi da sola, caratteristica essenziale per qualsiasi bambina, simbolico del fatto che ogni bimba debba imparare ad essere indipendente e autonoma.
Lottie ha ricevuto numerosi premi grazie al suo intento educativo e il suo essere child-friendly.

Oggi, è venduta in 30 paesi e ha ottenuto 19 premi su scala internazionale. Anche importanti testate giornalistiche quali il Times, l’Huffington Post, il Guardian o Le Nouvel Observateur, e programmi tv quali Today Show USA o Bloomberg TV ne hanno parlato.

E oggi ne parlo pure io, primo perché una bambola che sia amica delle bambine e dei bambini, è una bambola positiva per lo sviluppo.
Secondo  perché una delle cose che mi ha colpito molto positivamente, oggi che parliamo di “giochi di genere” (e di come evitare di proporli come tali), è che tra i kit che si possono scegliere per giocare con Lottie c’è il kit da calcio o da scienziata, e tra le Lottie ce n’è una che fa la piratessa o Lottie ricercatrice che con pezzi di riciclo vuole progettare un robot.

Ben vengano bambole che non costringono le bambine a immaginarsi unicamente come donne sexy.

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